PROGETTO

È un vero e proprio teatro magico per anime solitarie, quello che portano in scena i pavesi Nylon. Un teatro in cui, sotto lo sguardo benevolo di Tom Waits, fra chitarre e violoncello, s’intrecciano rock, folk e canzone d’autore per raccontare storie che odorano di smarrimento, sbronze, artisti derelitti, bettole di provincia e nottate infinite.

Questa è la definizione che lo scrittore Roberto Bonfanti da dei Nylon.

Il Progetto Nylon prende vita da Filippo Milani (voce), Davide Montenovi (chitarre) e Adriano Cancro (violoncello), e contano sul supporto di di Roberto Re (basso) e Fabio Minelli (batteria). Lo spettacolo accosta testi che attingono a piene mani dal genere del cantautorato, sporcato musicalmente da influenze dei generi più disparati: rock, pop, jazz, musica gitana, balcanica, … Il risultato è un variopinto ventaglio di canzoni che sul palco prendono vita in virtù dell’impronta teatrale che la band da allo spettacolo, caratteristica distintiva dello stile dei Nylon.

Abbiamo aperto i concerti di vari artisti, fra cui Max Manfredi, le Luci della Centrale Elettrica, Roberto Angelini, Omar Pedrini, Alessandro Grazian.

Nel 2016 è uscito Antipasto Crudo, EP autoprodotto oggi esaurito.

All’inizio del 2019 è uscito il nostro primo album Quasi fosse una tempesta, in concomitanza con il videoclip de L’Indecente, primo singolo dell’album.

Nel 2018 ci siamo aggiudicati il concorso Rock Targato Italia.

Nel 2019 abbiamo siamo stati premiati dalla Fondazione Estro Musicale.

“Sai che impudenza: la pretesa di cantare una canzone originale”
(L’indecente)

Progetto Nylon